L'assemblea dei delegati ha confermato Vito Robbiani nel comitato centrale  
L’assemblea dei delegati di Impressum, tenutasi venerdì 25 marzo a Zurigo, ha eletto un nuovo presidente, lo zurighese Daniel Suter, già redattore del Tages-Anzeiger. Il ticinese Vito Robbiani (membro del comitato di ATG) è stato riconfermato in Comitato Centrale. Soci onorari sono stati designati il ticinese Enrico Morresi, attuale Presidente della Fondazione del Consiglio Svizzero della Stampa e il friborghese François Gross, per molti anni direttore de La Liberté. L'assemblea ha inoltre accolto il nuovo contratto collettivo per la Svizzera romanda e votato una risoluzione in cui invita gli editori della Svizzera tedesca e italiana a tornare al tavolo delle trattative per negoziare con Impressum un nuovo contratto collettivo di lavoro.
 
Swiss Press Photo 2011  

Gentili Signore, egregi Signori,


il prossimo aprile 2011, la Fondazione Reinhardt von Graffenried, che succede alla Fondazione Espace Media, assegnerà per la prima volta il Diamante delle migliori fotografie giornalistiche dell'anno 2010.


Siamo lieti di richiamare la vostra attenzione sul concorso:


SWISS PRESS PHOTO 2011


e di invitarvi a partecipare.


La Fondazione Reinhardt von Graffenried e una fondazione indipendente da qualsiasi editore. A partire da quest'anno, saranno prese in considerazione le fotografie giornalistiche scattate sull'arco dell'anno civile (dal 10 gennaio al 31 dicembre), ad eccezione di questa prima edizione dei Diamante nella quale saranno considerate le fotografie scattate fra l'11 settembre 2009 e il 31 dicembre 2010.
I premi saranno consegnati venerdi 8 aprile 2011 allo Stadttheater di Berna.
Come nelle edizioni precedenti, i lavori saranno valutati secondo le categorie attualità (Svizzera), vita quotidiana e ambiente (Svizzera), ritratti (Svizzera), sport (Svizzera), arte e cultura (Svizzera ed estero (internazionale). Per la prima volta quest'anno, il premio prineipale ammonta a CHF 20'000 mentre ad ogni vincitore di categoria saranno assegnati CHF 2'000. Per ulteriori informazioni sulle condizioni di partecipazione, vogliate consultare il sito www.swisspressphoto.com (www.dermedienpreis.ch). Come ogni anno, le fotografie premiate e una selezione dei lavori degni di nota saranno riportati nel catalogo annuale e presentati nell'ambito dell'esposizione itinerante Swiss Press Photo 2010, in mostra fra I'altro al Museo Nazionale Svizzero a Zurigo.


PDFSwiss Press Photo I, 691.0 KB
 
Risoluzione Assemblea Ordinaria 2010  

L'assemblea dell'ATG di fronte ai preoccupanti esempi di degrado della qualità dell'informazione che si manifesta attraverso la riduzione degli effettivi nelle redazioni e nelle aziende, la tolleranza verso modi poco professionali di confezionare l'informazione, la diffusione del lavoro precario, ritiene che sia giunto il momento di organizzare una mobilitazione della categoria per sensibilizzare pubblico, lettori e istituzioni sulle conseguenze di questi fenomeni.
L'assemblea dell'ATG esprime solidarietà con le colleghe e i colleghi colpiti dalle misure di riduzione.
Senza giornalisti non si fa informazione, il copia e incolla delle notizie e dei comunicati ne impoverisce la qualità, la reticenza di istituzioni e aziende nel fornire informazioni favorisce silenzi complici. Alcuni esempi recenti: riduzione di cinque posti di lavoro al Corriere del Ticino, una ventina di posti presto cancellati alla RSI, non rispetto continuo delle norme sui diritti d'autore da parte dei portali internet, blocco delle informazioni da parte dei promotori delle terme di Acquarossa, procedimento di blocco supercautelare per una trasmissione di Patti Chiari, nuovo codice di procedura penale che limita il diritto di informazione.
L'assemblea dell'ATG è conscia delle difficoltà finanziarie cui è confrontato il mondo dei media. Ritiene però urgente mobilitare la categoria con ogni metodo possibile e coinvolgere partner e istituzioni in un confronto aperto e franco su questi temi essenziali.
L'ATG si farà dunque promotrice di una serie di azioni pubbliche e aprirà un tavolo di discussione con editori, istituzioni e mondo politico per difendere professionalità e qualità dell'informazione.



Massagno, 27. febbraio 2010

 


PDFRisoluzione Assemblea Ordinaria 2010, 28.4 KB
 
Premio Giornalistico Gaspare Barbiellini Amidei
 

E’ indetta la Terza Edizione del “Premio Giornalistico Gaspare Barbiellini Amidei” (il
“Premio”) riservato a giovani giornalisti professionisti, pubblicisti, praticanti e allievi delle
scuole di giornalismo, nei settori della carta stampata, radio, televisione e nuovi media.
Per il 2010 verranno presi in esame gli articoli giornalistici e i servizi radio televisivi che
abbiano riguardato
“Quando la natura si rivolta: la forza degli elementi, l’ambiente violato, le
scelte per un pianeta migliore”.
Saranno scelti i lavori realizzati su questo argomento da giovani autori che si siano distinti per
originalità, documentazione e approfondimento, riuscendo in particolare a far emergere valori,
aspirazioni, problemi e contraddizioni nel lavoro e nel non lavoro, nello studio e nella ricerca,
nelle comunità e nelle famiglie, nell’impegno sociale, religioso e politico.
Il Premio intende valorizzare il miglior articolo pubblicato su giornali, periodici e web e il
miglior servizio radio-televisivo trasmesso da emittenti locali e nazionali realizzati da due
giornaliste/i under 35 anni che abbiano saputo raccontare l’Italia e l’Europa contemporanee
come appaiono agli occhi di chi è nei primi anni della professione.
Il Premio Giornalistico intitolato alla memoria di Gaspare Barbiellini Amidei è nato nel 2008
sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio dell’Ordine Nazionale dei
Giornalisti, dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, della Federazione Nazionale Stampa Italiana,
dell’Associazione Ticinese dei Giornalisti e della Città di Lugano, con l’obiettivo di incoraggiare
un giornalismo libero, innovativo e di qualità.

 

 

Febbraio 2010

 


PDFPremio Giornalistico Gaspare Barbiellini Amidei_BANDO2010_3, 67.3 KB
 
Tagli RSI  

Comunicato stampa congiunto Comedia e Impressum ATG

In quanto sindacato dei media e associazione dei giornalisti esprimiamo solidarietà con il colleghi e le colleghe della radio e televisione della Svizzera italiana. Solidarietà per coloro che sono toccati direttamente dai provvedimenti, senza però dimenticare tutti coloro che non fanno parte dei 16 in esubero ma che hanno collaborazioni regolari con la RSI. Tra questi non vi sono solo colleghi e colleghe giornalisti bensì anche tecnici. Per questo ci sembra riduttivo parlare di esubero di 16 posti. Di fatto le decisioni prese dalla dirigenza toccheranno direttamente e indirettamente molte più persone.

Come associazioni di categoria non possiamo evitare di esprimere alcune perplessità alle quali vorremmo venisse data una risposta :
- come mai anche responsabili come il direttore della radio dicono di essere venuti a conoscenza della decisione meno di 24 ore prima dell’annuncio ai dipendenti?
- Se le cifre rosse sono state scoperte solo l’11 settembre, non si è proceduto a delle decisioni così importanti troppo frettolosamente (3 giorni)?
- Sono state consultate le associazioni di categoria?
- Se, come detto, anche gli ultimi due anni si sono chiusi in perdita, come mai si è proceduto proprio di recente ad un lifting grafico? E quanto è costato?
- Si è proceduto, ad esempio, alla valutazione di una limatura degli stipendi dei quadri e/o degli stipendi che superano i fr. 10'000 al mese?

Come comedia e impressum chiediamo dunque che la RSI faccia esercizio di maggiore trasparenza sui processi decisionali e sulle assunzioni. Chiediamo inoltre che, sentiti i rappresentanti sindacali, si scelga un rappresentante da inserire nel gruppo di lavoro che dovrà decidere delle sorti dei/delle dipendenti toccate dalle varie misure.


Lugano, 16 settembre 2009


Comedia Ticino                       Impressum Settore Press ATG
La segretaria regionale:         La presidentessa:

lic. iur B. Bassi                        C. Ferrari

 
LANCIO DI EDITO, RIVISTA DEI MEDIA SVIZZERI  

Lanciare un messaggio in piena crisi, è la sfida che vogliono intraprendere due grandi associazioni professionali dei giornalisti, impressum e il Sindacato svizzero dei mass media (SSM)

Apparirà ad un ritmo bimestrale, EDITO - Rivista dei media svizzeri è pubblicato in due versioni, francese e tedesca.
Conta due redazioni autonome e una tiratura di 12 mila copie. Bifronte, la responsabilità di redazione si compone di due giornalisti armati di numerosi anni d'esperienza: Christian Campiche, per l'edizione francese, e Philipp Cueni, per quella tedesca. "Partiamo dal principio che quelle dei calzolai sono spesso le scarpe più mal ridotte – spiega Campiche nel suo editoriale. – Edito vuole porsi quale trait d'union all'interno di una professione, quella dei giornalisti, che sta vivendo un periodo di totale evoluzione. I colleghi che provengono dalla carta stampata o dagli audiovisivi soffrono oggi di una grave perdita di immagine, conoscendosi peraltro poco. Una professione ancora vittima di molti tabù".
EDITO si pone dunque l'obiettivo di valorizzare gli aspetti più nobili della professione, dalle inchieste ai reportage. Vuole essere un ponte inoltre fra le regioni: il sud delle Alpi avrà in questo senso il suo spazio nella rivista. Tema del primo numero il delicato aspetto legato ala cosiddetta convergenza fra media: il caso di Timedia, l'evoluzione della RSI e la collaborazione nata fra laRegione Ticino e Radio Fiume Ticino.
EDITO sarà inviato d'ufficio a tutti i soci di impressum e di SSM.
L'abbonamento è di 60 franchi (www.edito-online.ch).

 

Informazioni: Christian Campiche, 079 670 62 64 (redaction@edito-online.ch)

 
Matrimonio tra Edipresse e Tamedia  
impressum teme per la pluralità della stampa e per gli impieghi


L'associazione dei giornalisti svizzeri impressum ha appreso con stupore e apprensione l'annuncio del raggruppamento delle attività svizzere di Edipresse e di Tamedia. La principale federazione di giornalisti in Svizzera ha espresso timori per la pluralità della stampa e per i posti di lavoro, in particolare nella Svizzera romanda, dove è prevista la fusione pura e semplice dei due quotidiani gratuiti Matin, Bleu e 20 Minutes.

impressum è in attesa di spiegazioni complementari dopo l'annuncio, martedì mattina, del raggruppamento delle attività svizzere di Edipresse e di Tamedia. Essendo i due gruppi attivi su mercati diversi (Edipresse nella Svizzera romanda e Tamedia nella Svizzera tedesca) im*press*um non riesce per il momento a intravedere quali sinergie potrebbero scaturire da un simile connubio, se non quella di acquisire la massa critica a livello finanziario per far fronte alla concorrenza internazionale.

impressum ha espresso preoccupazioni per il matrimonio tra due culture aziendali fondamentalmente diverse: i rapporti di lavoro presso Edipresse sono regolati da una convenzione collettiva di lavoro (CCL) e da un accordo interno tra le redazioni (AIR), mentre Tamedia si è finora ostinatamente rifiutata di sottoscrivere qualsiasi accordo convenzionale. impressum si augura che la posizione di Edipresse possa essere presa ad esempio, per quanto attiene le relazioni con gli impiegati, dal nuovo gigante nazionale della stampa, generato dall'imminente fusione dei due gruppi, quello romando e quello svizzero-tedesco. La collaborazione armoniosa tra la direzione del gruppo e le diverse redazioni potrà essere garantita unicamente adottando una CCL. A questo proposito impressum ricorda che, entrando nel Consiglio svizzero della stampa, gli editori svizzero-tedeschi hanno riconosciuto il principio del partenariato sociale basato su una CCL.

impressum esprime una particolare preoccupazione per la sorte dei collaboratori dei due gruppi editoriali, soprattutto nella Svizzera romanda, dove a breve scadenza è prevista la fusione pura e semplice dei due quotidiani gratuiti Matin Bleu e 20 Minutes. Alle direzioni di entrambi i gruppi impressum ricorda i diritti di partecipazione derivanti dalla Legge federale sull'informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese, della Dichiarazione dei doveri e dei diritti dei giornalisti e, per quanto concerne Edipresse, della CCL firmata tra impressum e PRESSE SUISSE. impressum auspica quanto prima un incontro con le direzioni dei due gruppi editoriali, affinché vengano precisati gli obiettivi a breve, medio e lungo termine e soprattutto le possibili conseguenze in termini d'impiego derivanti da questa convergenza.

Per ulteriori domande:
Urs Thalmann, impressum, 026 347 15 00 oppure 076 420 26 56
 
Licenziamenti presso la Ringier  
Friborgo, 28 novembre 2008


È stata accolta con disapprovazione e apprensione la notizia di licenziamenti in casa Ringier. L’associazione dei giornalisti svizzeri Impressum in una nota stampa deplora il fatto.
La preoccupazione è per i collaboratori licenziati, che con tutta la loro forza e professionalità hanno contribuito alla crescita dei prodotti Ringier, ed ora senza colpa alcuna si trovano sulla strada. In un momento peraltro particolarmente difficile, di crisi economica internazionale. In questo senso diventa molto difficile per loro trovare un nuovo e adeguato collocamento nel campo dei mass media. Apprensione che si evidenzia anche per la qualità dei prodotti mediatici, che non fa che diminuire e perdere importanza con lo smantellamento continuo di posti di lavoro.
I collaboratori di Ringier da parte loro giudicano questi licenziamenti incomprensibili, in particolare perché non causati da un bisogno economico evidente. L’industria mediatica di successo più grande in Svizzera potrebbe chiudere, infatti, i conti dell’anno 2008 con un eccesso del 10%. Difatti vengono annunciati ulteriori acquisti di portali online.
Secondo Impressum, la spiegazione per questa decisione sta nel fatto che anche Ringier usa quale pretesto la diminuzione provvisoria delle entrate inserzionistiche alfine di ridurre il personale senza contraccolpi oppure per sceglierne di nuovo. Il cosiddetto programma per migliorare l’efficienza dei mass media pesa oggi solamente sulle spalle dei collaboratori – e quindi anche su quelle dei lettori - perché redazioni ridotte non fanno altro che portare ad una minore qualità giornalistica.
Impressum, l’associazione dei lavoratori nei media più grande in Svizzera chiede per questo alla Direzione della Ringier di informare con maggior chiarezza su ogni eventuale riduzione del personale, di cercare soluzioni adeguate in collaborazione con le commissioni del personale e le associazioni di categoria (per es. riduzioni volontarie di salario, pre-pensionamenti, riduzioni del tempo di lavoro, ecc.) e in caso di bisogno di mettere a disposizione un piano sociale generoso. Tutto ciò – tenendo conto delle buone risorse finanziarie dell’impresa – porterebbe a un
massiccio miglioramento rispetto ai piani sociali precedenti.

Per ulteriori informazioni:
Salva Leutenegger, segretaria centrale, cell. 079 631 99 50

 
Stand up for Journalism  
Friborgo, 10 novembre 2008


impressum partecipa alla giornata d’azione: « Stand up for Journalism » attraverso la distribuzione delle cartoline contro l’abuso nel settore dei diritti d’autore.
impressum chiede alle società che operano nei settori dei media, di rispettare i diritti d’autore dei collaboratori e di remunerare correttamente l’acquisto dei diritti di utilizzazione delle loro opere.

Giuridicamente i giornalisti e i fotografi sono i detentori di tutti i diritti d’autore delle proprie opere. Possono cederli attraverso un contratto, cioè la cessione del diritto di riproduzione dietro compenso.
Sempre più spesso le aziende e gli editori cercano di incassare i diritti che appartengono agli autori, attraverso contratti quadro, che prevedono la rinuncia da parte dei collaboratori di tutti i loro diritti d’autore (ulteriori utilizzazioni, ripubblicazione, uso su internet, ecc.), pretendendo che questi siano coperti dal pagamento per la prima pubblicazione.
Il non pagamento dei diritti d’autore – che di fatto vengono così confiscati – è un danno grave soprattutto per i giornalisti indipendenti (freelance), già confrontati a una situazione salariale precaria.
La forza contrattuale dei freelance è ridotta e, se dovessero opporsi a questa pratica, rischiano di vedersi stralciare dalla lista dei collaboratori del giornale o dell’azienda.

impressum chiede dunque alle aziende del settore dei media di rispettare i diritti d’autore dei collaboratori e di pagare correttamente l’acquisizione dei diritti di utilizzazione delle loro opere.


Per ulteriori informazioni:
Salva Leutenegger, segretaria centrale, cellulare : 079 631 99 50
Urs Thalmann, direttore, cellulare : 076 420 26 56

La vignetta di Nico può essere riprodotta (con l’autorizzazione di impressum)

 

PDFVignetta in PDF, 221.6 KB
 
Norma penale contro i giornalisti: chi ha paura della verità?  
Friborgo, 7 maggio 2008


impressum deluso dai tentennamenti del Consiglio federale

impressum, la principale associazione svizzera di giornalisti, è deluso dalla presa di posizione del Consiglio federale, resa nota oggi, in merito alla mozione Jo Lang volta all’abrogazione dell’articolo 293 del Codice penale che punisce la pubblicazione dei dibattiti officiali segreti. Questo impedimento alla libertà di stampa si addice ben poco ad un paese che ama presentarsi come un modello di democrazia. Esso è testimone di un timore alquanto deludente che regna a Palazzo federale.

L’articolo 293 del Codice penale svizzero punisce, con l’arresto o la multa, chi pubblica informazioni estratte da documenti ufficiali “dichiarati segreti in virtù di una legge o di una decisione presa dall’autorità nei limiti della propria competenza”. Ciò significa che, nel caso in cui trapelino indiscrezioni da parte di uffici amministrativi – come è necessario al fine di smascherare situazioni inaccettabili – sono i giornalisti ad essere puniti, nella misura in cui essi sono reperibili attraverso le loro pubblicazioni, mentre l’identità dei loro informatori resta, per lo più, segreta.

Questo articolo del codice penale sottopone i giornalisti a un rischio permanente. Essi non potrebbero, infatti, svolgere il loro ruolo di “cani da guardia della democrazia”, qualora dovessero accertarsi, per ogni documento dichiarato “segreto”, se il timbro è stato effettivamente apposto da un’autorità “nei limiti della propria competenza”. Un accertamento di questo tipo richiede tempo, e la notizia perde attualità.

Per la protezione di veri e propri segreti di Stato o segreti militari, l’articolo 293 CP non si dimostra affatto necessario, come aveva del resto spiegato nel 1996 lo stesso Consiglio federale: “(…) nel caso di veri segreti di Stato e segreti militari (…) il diritto in vigore prevede in ogni caso, indipendentemente dall’articolo 293 CP, una duplice protezione.” (Messaggio sulla modifica del CP e del CPM del 17 giugno 1996 in favore all’abrogazione dell’articolo 293 CP). In questo senso, impressum non capisce come mai il Consiglio federale, anziché dichiararsi a favore dell’abolizione della norma penale, ne voglia semplicemente una revisione.

Invece di attenersi per forza ad una vecchia usanza che inibisce la democrazia (così Arnold Koller, già Presidente della Confederazione), sarebbe opportuno difendere la libertà di opinione, ad esempio facendo in modo che le forze della polizia intervengano contro gli impedimenti incontrati dai giornalisti (si veda il comunicato stampa di impressum del 6 maggio 2008, http://www.impressum.ch/impressum/de/service/Presse.html).

Ulteriori informazioni: Urs Thalmann, 076 420 26 56
 
Anche l'ATG nel gruppo operativo cantonale che si occuperà di violenza giovanile  

6 marzo 2008

Il Consiglio di Stato ha completato oggi il Gruppo operativo istituito lo scorso 12 febbraio per coordinare gli interventi ed elaborare strategie e misure per far fronte alla violenza giovanile nel Cantone.

D'accordo cin i membri già designati (il pp Antonio Perugini, il professor Franco Lazzarotto, Marco Galli per l’Ufficio giovani e famiglie, il tenente Pierluigi Vaerini per la Polizia cantonale ed il Magistrato dei minorenni Reto Medici) e sulla base delle proposte formulate da Comuni, da enti e da associazioni, il Consiglio di Stato ha designato i seguenti ulteriori membri: Ivano Beltraminelli (Comandante della polizia comunale di Bellinzona), il dottor Myriam Caranzano (Presidente del Forum per la promozione della salute nella scuola); Claudio Chiapparino (Direttore del Dicastero Giovani ed Eventi della Città di Lugano); Luca Guastalla (studente presso il liceo di Mendrisio); Stefano Lappe (studente presso il Collegio Papio di Ascona); Sabrina Melchionda (giornalista in rappresentanza dell’Associazione ticinese dei giornalisti) ed Andrea Ronchetti (Comandante della polizia comunale di Locarno).


 
Nasce il Premio Giornalistico Gaspare Barbiellini Amidei  
Roma, 14 febbraio 2008


Dal 7 febbraio e fino al 30 aprile sono aperte le iscrizioni alla Prima Edizione del Premio
Giornalistico Gaspare Barbiellini Amidei, dedicato alla memoria e all’impegno del grande
giornalista scomparso il 12 luglio 2007, con l’obiettivo di incoraggiare un giornalismo libero,
innovativo e di qualità.
Il Premio, promosso da familiari e amici di Gaspare Barbiellini Amidei, sotto l’Alto Patronato del
Presidente della Repubblica, patrocinato dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dalla FNSI,
dall’Associazione Ticinese dei Giornalisti e dalla Città di Lugano, è rivolto ai giovani giornalisti
sotto i 35 anni che abbiano saputo raccontare l’Italia contemporanea, anche in una prospettiva
internazionale, con gli occhi di chi si affaccia alla professione.
Per ogni edizione del Premio il Comitato Promotore indicherà un tema tra quelli che più sono stati al
centro dell’attenzione dei media. Per il 2008 il Premio è rivolto ai servizi giornalistici pubblicati o
trasmessi su testate italiane e della Svizzera italiana tra il 1° gennaio 2007 e il 30 aprile
2008, che abbiano riguardato:
“L’Italia tra immigrazione e paura: storie di violenza, sfruttamento, razzismo, solidarietà
e integrazione”.
Per i candidati che hanno pubblicato su testate in lingua italiana della Confederazione Elvetica sono
ammessi anche lavori che trattano i temi del bando in relazione al loro territorio nazionale.
La Giuria, composta da giornalisti e professionisti dei media, valuterà:

- il miglior articolo pubblicato su quotidiani, periodici e web;
- il miglior servizio radio-televisivo trasmesso da emittenti locali e nazionali.


Della Giuria fanno parte: Bachisio Bandinu (professore universitario), Arrigo Benedetti (regista),
Ulderico Bernardi (professore universitario), Alberto Brandani (Premio letterario Isola d’Elba), Ed
Brunetti (SkyTG24), Francesco Carrassi (La Nazione), Francesca Romana Ceci (Giornale Radio RAI),
Michele Fazioli (RTSI), Attilio Giordano (La Repubblica-Il Venerdì), Francesco Guidara (Class CNBC),
Alfredo Macchi (TG4), Claudio Magris (scrittore), Terry Marocco (Panorama), Ivo Mej (TG La7),
Massimo Nava (Corriere della Sera), Antonio Patuelli (Libro Aperto), Tullio Pericoli (pittore),
Emanuele Pirella (pubblicitario), Andrea Riccardi (Comunità di S. Egidio), Gianni Riotta (TG1), Carlo
Verdelli (La Gazzetta dello Sport), Andrea Vianello (RAI Tre).
Innovative le modalità di partecipazione al Premio, interamente on line attraverso il
sito www.barbielliniamidei.it
La cerimonia di consegna del Premio si svolgerà all’Isola d’Elba, tra luglio e agosto 2008, in
collaborazione con il Premio letterario Isola d’Elba - Raffaello Brignetti, il Comune di Marciana e
l’APT dell'Arcipelago toscano.
 
Jelmini e Ceppi neoeletti alla testa dei Corsi di giornalismo  
Lugano, 2 gennaio 2008


Oggi mercoledì 30 gennaio 2008 si è riunita la neocostituita Commissione dell’Associazione Corsi di giornalismo della Svizzera italiana. Eletto in veste di presidente, in sostituzione del dimissionario Maurizio Corti, Fabrizio Ceppi collega della radiotelevisione della Svizzera italiana.

Nuovo direttore dei Corsi di giornalismo, al posto del direttore Dino Balestra, è stato nominato Eugenio Jelmini, responsabile aggiunto per l’informazione alla RTSI, che già da diversi anni siede in commissione come rappresentante degli editori.

La scelta vuole iscriversi nell’ottica della continuità visto il successo e l’apprezzamento espresso, in particolare dai corsisti, per il programma e l’organizzazione della scorsa edizione.

La Commissione ha così ripreso in mano il lavoro affinché in autunno possa partire una nuova edizione di corsi.

La Commissione, Lugano, 30 gennaio 2008
 
Solidarietà ai giornalisti della RTSI  
17 gennaio 2008


L’Associazione Ticinese dei Giornalisti (sezione cantonale di Impressum) esprime solidarietà ai giornalisti della RTSI, alla luce del duro e immotivato attacco sul portale Ticinonews da parte del neo membro del Consiglio di amministrazione della CORSI e sindaco di Lugano, Giorgio Giudici. Per l’ATG la dichiarazione, secondo la quale in RTSI “C’è troppa presenza di logica di sinistra. Lo si sente nei commenti, nelle valutazioni e negli apprezzamenti” è inaccettabile. Le considerazioni di Giudici appaiono come un modo per attirare l’attenzione dei media a scopo politico, considerato che sostiene di non essere un grande telespettatore e di non ascoltare la RSI. Insomma, Giudici critica l’operato dei giornalisti della RTSI, ma non ne conosce i contenuti.

L’ATG auspica che in futuro eventuali critiche alla categoria siano motivate e sostenute da fatti concreti, sui quali ci si possa confrontare, come dovrebbe avvenire nei sistemi democratici basati sul pluralismo. L’ATG auspica, pertanto, che la categoria dei giornalisti non venga strumentalizzata a fini politici.
 
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