Manifesto per la libertà di stampa

I giornalisti e le giornaliste dell’associazione professionale impressum chiamano tutti i parlamentari e le parlamentari così come tutti i candidati e le candidate a sottoscrivere questo manifesto e schierarsi così dalla parte della libertà di stampa e dei media. impressum è la più grande organizzazione Svizzera di giornalisti e giornaliste e rappresenta 4500 giornalisti professionisti che operano in tutte le categorie mediatiche. impressum è un’organizzazione apartitica.

Premessa

La libertà di stampa fa parte di una democrazia sana.

Ma la sempre maggiore pressione esercitata sui media e sui professionisti dei media limita la libertà di stampa. Lo dimostrano studi indipendenti. Le cause sono date dal difficile contesto economico e dal cambiamento tecnologico che riducono l’indipendenza dei giornalisti e delle giornaliste così come il pluralismo dei media. La democrazia ha bisogno della libertà di stampa e questa presuppone la pluralità dei media così come dei giornalisti che lavorano in modo etico e professionale.

La libertà si stampa è un privilegio e non un dovere.

Il privilegio vale per i giornalisti e le giornaliste e per le imprese mediatiche. Per entrambi ne derivano degli obblighi. Giornalisti e giornaliste sono tenuti a lavorare in modo corretto e scrupoloso. Il consiglio svizzero della stampa fa da garante per questo. E le imprese mediatiche sono tenute a mettere in campo i presupposti economici affinché possa essere garantito un giornalismo indipendente e plurale. Affinché la libertà di stampa possa realizzare la sua funzione all’interno di una democrazia, i professionisti dei media e le imprese mediatiche devono ottemperare ai loro doveri. A tal fine sono necessarie delle regole e delle condizioni generali e incentivi efficaci.

Manifesto

Come candidato e parlamentare federale mi impegno per la libertà di stampa in Svizzera. Affinché possa adempiere alla sua importante funzione. La Svizzera gode di una democrazia semidiretta, pluralista, federale è pertanto necessario che vi sia un contesto mediatico sano. Per questo dichiaro che nelle mie decisioni politiche avrò cura di rispettare questi sette punti:

 

  1. La democrazia svizzera ha bisogno della libertà di stampa.
    Per quanto riguarda la libertà di opinione, di informazione e di stampa, la legislazione e la amministrazione tengono conto degli Art. 16 e 17 della Costituzione federale Svizzera.
  2. Correttezza e etica professionale sono un dovere.
    Giornaliste e giornalisti devono lavorare in modo corretto e indipendente. Si impegnano secondo la „Dichiarazione dei diritti e dei doveri dei giornalisti“. I professionisti dei media sono tenuti ad osservazione e rispettare l’etica dei media e possono essere chiamati in causa da chiunque a dar conto del loro operato di fronte al Consiglio della stampa. In qualità di politico/politica credo e ho fiducia nell’efficacia di questo strumento di autocontrollo.
  3. La Svizzera pluralista e federale ha bisogno di buone condizione generali per un pluralismo dei media.
    Giornaliste, giornalisti e imprese mediatiche necessitano di buone condizioni economiche generali e di stimoli adeguati che possano favorire la pluralità e la qualità dell’informazione pubblica così come la pluralità dei media e delle proprietà delle società editrici.
  4. Sichere Arbeitsbedingungen machen Journalistinnen und Journalisten unabhängig.
    Dalle giornaliste e dai giornalisti ci si aspetta un lavoro professionale. Essi si espongono a rischi importanti. A garanzia della loro indipendenza hanno bisogno di condizioni di lavoro sicure. Se mancano contratti collettivi di lavoro, la loro sicurezza e difesa viene garantita da regole alternative. Questo vale anche per i liberi professionisti dei media che sono particolarmente vulnerabili.
  5. Sulle risorse del servizio pubblico mediatico si discute in modo responsabile.
    Il giornalismo del servizio pubblico svolge oggi un ruolo importante per il pluralismo dei media, la società e la politica. La discussione sul suo futuro finanziamento è legittima, al suo interno vanno però rispettati elementi importanti come il territorio circoscritto e il pluralismo della Svizzera. Il dibattito va portato avanti in modo obiettivo perché decisioni sbagliate o avventate lasciano indietro lacune che danneggiano e limitano lo scambio democratico delle opinioni.
  6. Il libero accesso all’informazione permette trasparenza.
    La trasparenza di un governo, dell’amministrazione e della politica è un presupposto fondamentale di uno stato di diritto. Le giornaliste e i giornalisti lavorano seguendo i loro principi etici professionali e utilizzano le informazioni in modo responsabile nell’ottica di prestare un servizio all’opinione pubblica. Per questo hanno libero accesso a tutte le informazioni rilevanti.
  7. Il giornalismo ha bisogno di investimenti duraturi.
    La libertà di stampa pone buone condizioni economiche e giuridiche generali per tutti i media di informazione giornalistica. Le condizioni generali devono essere uno stimolo a creare investimenti nel giornalismo professionale.

 

Data:                             Nome:                          Firma:

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Manifesto per la libertà di stampa

Agenda

Giovedi, 30 gennaio 2020, dalle ore 09:30 alle ore 11:00

Università di Berna, edificio vonRoll

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4. Februar 2020

Audimax ETH, Zürich

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bis 22.02.2020

in der Bildhalle Zürich

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Filmstart in der Deutschschweiz

27.02.2020

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Die Goldene Zeit des Fotojournalismus in der Photobastei in Zürich

28.11.2019 - 15.03.2020

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Ausstellung im Naturhistorischen Museum von Basel

Bis zum 29.03.2020

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«Vidange», eine Ausstellung von Jean-Paul Guinnard

Vom 15.01.-04.04.2020

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29.01. - 03.05.2020 im Musée de l'Elysée in Lausanne

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Sessions spéciales "Droits des femmes"

5.-13. März 2020

18.-26. Juni 2020

17.-25. September 2020

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